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Anche quest’anno si svolge la Rassegna di eventi animata dai numerosi soggetti, realtà e associazioni del territorio di Imola e Circondario che compongono il Tavolo del Progetto Oltre La Siepe, manifestazione che si avvale del patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Imola e che vede l’Associazione di volontariato E PAS E TEMP – O.D.V. – Insieme per la salute mentale – capofila del progetto. 

“#RESTIAMO UMANI. Riprendiamoci il diritto di essere fragili” è il tema scelto per la Rassegna 2019 che si è svolta nella sua prima parte tra Marzo e Giugno 2019 con circa 14 eventi oltre ai laboratori – tra cui l’importante Progetto di rigenerazione urbana “Sante Zennaro: Bene Comune!”- e ora si avvia alla seconda parte a partire dal 10 Ottobre 2019 (Giornata Mondiale della Salute Mentale) fino alla fine dell’anno, con 10 giornate di eventi, oltre a diversi laboratori teatrali e musicali, iniziative sportive con frequenza settimanale.

Il tema “#RESTIAMO UMANI. Riprendiamoci il diritto di essere fragili” condiviso al tavolo di Oltre La Siepe, nasce dalla riflessione sulla percezione di una sensibilità collettiva che sembra a tratti anestetizzata. 

Crediamo sia importante ripensare la fragilità come un diritto di tutti e di tutte, per gli altri e per se stessi.    

È importante scoprire quanta ricchezza, saperi, sensibilità e potenzialità sono presenti in quel forziere di cui spesso non possediamo le chiavi per aprirlo.Recuperare il diritto di ammettere ed esprimere le proprie fragilità e i propri bisogni permette anche di comprendere le necessità di altre persone che si trovano in condizione di fragilità quali i migranti, persone con disagio mentale, con disabilità fisiche o persone che si trovano a essere emarginate per difficoltà economiche ad esempio, tema al centro del seminario del 24 Ottobre: “Poveri di cosa?”,nell’ambito del Progetto “NUTRIRE IL CORPO, NOBILITARE LA PERSONA” finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. 

Allo stesso tempo, riconoscere il diritto alla fragilità degli altri significa riconoscerlo a se stessi, cioè liberare gli altri significa liberare se stessi. Come ci ha insegnato l’esperienza dei manicomi, aprendoli e liberando i reclusi, abbiamo affermato il diritto per tutti e tutte di avere delle fragilità, ci siamo autorizzati a esprimere bisogni senza vergogna. Abbiamo bisogno di liberarci dalla paura di sentirci deboli, paura che può portare a mettere una distanza tra noi e chi ci chiede aiuto, per allontanare le nostre stesse fragilità. Cominciamo a ripensare alle fragilità aprendoci a un dialogo con esse. Cerchiamo la chiave, la combinazione necessaria che possa aprire quella serratura, che possa svelarci il tesoro della nostra umanità.  

Clicca qui per scaricare il programma completo! https://www.epasetemp.it/wp-content/uploads/2019/10/VOLANTINO-OLTRE-LA-SIEPE-1.pdf